Diario Colombiano (130) – Non sparate sulla cucina peruviana



«La nostra cucina attrae tanti turisti quanto i palazzi preispanici di Cuzco»- ha scritto il premio Nobel Vargas Llosa. E recentemente Ferran Adrià in un’intervista molto interessante a Wiken, il supplemento del quotidiano cileno ‘El Mercurio’, ha definito lo chef peruviano Gaston Acurio’el cocinero más importante del mundo en fusión, sin duda alguna’ e si è sbilanciato, profetizzando che tra i trenta migliori chef del mondo dei prossimi anni, cinque saranno sicuramente peruviani.
Nonostante tutta questa euforia c’è sempre chi va controcorrente, il bastian contrario, la voce fuori dal coro ovvero lo scrittore limeño Iván Daniel Thays Vélez che nel suo blog “Vano oficio” sul quotidiano “El Pais” liquida la cucina del suo paese come indigesta e poco salutare. «Casi sin excepción se trata de un petardo de carbohidratos al cubo, una mezcla inexplicable de ingredientes (muchos de ellos deliciosos en sí mismos, hay que decirlo, pues los insumos son de primera calidad) que cualquier nutricionista calificado debería prohibir».
Sembrerebbe la solita oziosa querelle gastronomica e invece e’ un affair di stato. Pernicioso e imbarazzante. Sulla ‘Stampa’. Oggi.


