Diario Colombiano (121) – Come sara’ il 2012 per il Venezuela

Come sarà il 2012 per l’America Latina? Ad esempio, che ne sarà di Chavez e della sua rivoluzione bolivariana? Lo eleggeranno di nuovo, cancro permettendo? Due sondaggi effettuati dal Instituto Venezolano de Datos (Ivad) e Hiterlaces lo vedono vincente nelle elezioni di ottobre.
Ivad con oltre il 55% dei voti, Hinterlaces addirittura con il 58% perchè secondo il suo direttore, Oscar Schemell, Chavez oltre ad essere un leader carismatico è un leader religioso e un leader religioso non ha mai colpa, la colpa, semmai, è degli altri, leggi l’opposizione, che l’immaginifico Schemell liquida come inidonea, disomogenea, brancaleonesca, nella sua incapacità di trovare alternative. E quando gli si chiede se lo stato di salute di Chavez inciderà sul voto dei venezuelani, risponde con sornioneria: “Per niente! Nonostante tutto la gente non ha mai smesso di amarlo”. L’analisi di Schemell è però poco attendibile, soprattutto quando infierisce sull’opposizione. L’opposizione era inidonea e brancaleonesca, ma oggi si mostra più coesa, dialoga, trova accordi e se c’è da appoggiare un candidato unico, stavolta non si tira indietro. E soprattutto, come annotano alcuni analisti sudamericani – il colombiano Giraldo, il venezuelano Magdaleno- nell’elettorato si percepisce un crescente malcontento.
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