Diario Colombiano (106) – ‘Negros y mosquitos’ – Il razzismo occulto in Colombia
Domenica sera, su RCN, Pirry il piu’ famoso giornalista televisivo colombiano – un incrocio tra il Mino D’Amato di ‘Avventura’ e Roberto Iacona – ha aperto il suo programma mostrando la foto e chiedendosi piu’ volte se la Colombia sia davvero un paese razzista. A studiare con attenzione il paese si direbbe proprio di si. Discoteche che spesso negano accesso a clienti di colore- come nell’Alabama di Rosa Parks – afrocolombiani che vengono emarginati dal mondo del lavoro, discriminati dal mercato immobiliare, trascurati dalle strutture sanitarie. Secondo l’Osservatorio di Discriminazione Razziale delle Nazioni Unite la mortalita’ infantile fra i bimbi afrocolombiani e’ aquasi il doppio che nel resto della popolazione. Le donne afrocolombiane vivono 11 anni in meno delle altre, gli uomini 5 anni in meno dei loro connazionali. L’84% per cento degli afrocolombiani e’ a rischio desplazamento e il 12% di loro lo vive quotidianamente sulla propria pelle. Piu’ del 60% della popolazione afrocolombiana cerca di sopravvivire in una poverta’ africana e il 20% nella misera e nell’abiezione piu’ nera. E mentre il 65% della popolazione mestiza puo’ usufruire delle strutture sanitarie, solo il 49% degli afrocolombiani riceve cure adeguate.
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