Il segreto della furia di ‘Iron Mike’

Quando Mike Tyson passò al professionismo ci mise un amen a diventare Iron Mike. Nei primi sedici match, vinse per k.o alla prima ripresa undici volte. Gli avversari venivano sbriciolati all’istante. Non facevi in tempo a sederti sulla tua cazzo di poltroncina che lui aveva già schiantato lo sfidante. Trent Singleton gli diede filo da torcere per 53 secondi solamente, Michael Johnson fu affondato in soli miseri 39 secondi, Robert Colay fece anche di peggio: 37 secondi – un primato più da eiaculatore precoce che non da pugile. Mark Young restò in piedi 50 secondi, Eddie Richardson fece meglio di lui per 27 secondi, Sammy Scaff migliorò il primato di Richardson per due secondi. Quando Don Alphin riuscì a trascinare Tyson alla quarta ripresa, gli spettatori gridarono al miracolo: quella sera per il pubblico pagante di Albany fu come se in sala piovesse manna o come se Mosè gli avesse diviso le acque del Mar Rosso sotto al naso. Ma qual’era il segreto che rendeva il primissimo Iron Mike così devastante? E’ lui stesso a confidarlo all’ex critico cinematografico del ‘New York Times’, l’afro-americano Elvis Mitchell, in una lunga, dettagliata e interessante intervista per ‘Interview Magazine’. Era l’asma. Cercava di mettere subito al tappeto l’avversario perchè temeva che col passare dei minuti non sarebbe più riuscito a respirare.
MIKE TYSON: Asthma? Couldn’t breathe one day. I was real young. I don’t know how old I was—probably about three.
MITCHELL: And you had an attack and needed to go to the hospital or something?
TYSON: Yeah.



Per me invece l’arma più devastante in assoluto era la pettinatura di Don King.
Già quella valeva il biglietto.
Scritto da Flavio, il 9 December, 2009 at 14:17
In a 1993 interview with Jet magazine, King said that he uses Aqua Net hair spray and a comb to style his coif every day.
Scritto da lorenzo cairoli, il 9 December, 2009 at 14:41