Se tuo figlio ti chiede ‘cos’è il terzo mondo’, fallo viaggiare con te sulle Ferrovie dello Stato

Mario Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, a chi gli contesta il pessimo livello di servizio della sua azienda, ribatte: “Treni migliori? Pagate di più!”. E cita un esempio. “In Italia, in tutto, le Fs incassano 12,2 centesimi per passeggero per chilometro. In Francia e in Germania, dove lo Stato o i Länder acquistano i treni, si arriva a 25 centesimi. Noi abbiamo la metà. Con così poco possiamo garantire il servizio, certo non il rinnovo del materiale rotabile, che viene sfruttato finche cammina, anche se è obsoleto”. La verità è che sono decenni che le nostre Ferrovie non garantiscono più servizi. Disservizi, semmai. E non solo ai pendolari. Anche a chi spende più di quanto dovrebbe. La tragedia di Viareggio, scrivevo a luglio, ha ribadito quanto sia fatiscente il parco di locomotive e carrozze delle nostre Ferrovie che persino i macchinisti bengalesi troverebbero antidiluviane. Nell’aprile del 2008 ho definito i treni italiani formidabili vettori di parassiti e le nostre carrozze, un paradiso per un microbiologo che aspirasse al Nobel, con una proliferazione di pulci, zecche, cimici, legionella, ratti e pidocchi, come raramente capita di incontrare in natura. Treni, dunque, ad alta voracità, con pulci e legionella che seminano il panico tra i pendolari lucani, zecche, cimici e ratti che viaggiano a sbafo sul Caserta-Roma, pulci a gogò sulle carrozze salentine, pavesi e calabresi, pidocchi più aggressivi dei pirati somali spauracchio dei pendolari trentini. Prima ancora denunciai la leggendaria inefficienza di certe linee, come la Sibari-Crotone, una linea ferroviaria che in Ruanda userebbero giusto per trasportare bestiame, che corre, si fa per dire, lungo il mar Ionio a binario unico e non elettrificata. Quest’estate ho raccontato la ferrovia dei ‘senza casta’, la Avezzano-Roma: bagni perennemente fuori uso – si fa prima a scoprire chi ha ucciso Ilaria Alpi che non a urinare su queste trappole ferroviarie – locomotori che sembrano costruiti col cristallo e che quotidianamente vanno in mille pezzi, ritardi che variano dai 40 ai 200 minuti, sempre che i treni poi non te li sopprimano, sedili dall’ergonomia studiata per torturare dissidenti nordcoreani, freddo, fermate improvvise, treni che si fermano in aperta campagna per far orinare i passeggeri esasperati.
Oggi, il presidente della regione Sicila, Raffaele Lombardo, esterna che i’ treni siciliani sono degni del Congo’. Ma che in Congo sia peggio, io non ci metterei la mano sul fuoco.
© Lorenzo Cairoli
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E questo il punto: io pagherei anche dippiù (sempre meno che girare in auto, questo è certo) se a tanto spendo tanto ho… e non parlo solo dei megafantasmagorici treni alta velocità e simili ma parlo “dei carro bestiame” dei pendolari che sono quelli che fanno girare le casse delle FFSS. Temo che se anche pagassi 200 euro mensili sempre avrei la zozzeria dei treni, in perenne ritardo (tanto che conviene uscire un ora prima sull’orario previsto, perchè non si sa mai) ecc.ecc… e anche qualche controllino in più su chi paga il biglietto e chi no, non guasterebbe (vedi anche autobus cittadini ed extraurbani)
Scritto da TittiCanarinoMannaro, il 22 October, 2009 at 14:54
[...] spunto da Lorenzo Cairoli, dal precedente Lorenzo Cairoli, e dai recentissimi articoli online sui principali quotidiani italiani, o alcuni più datati ma [...]
Scritto da Il binario che porta all’inferno - Simone Brunozzi, il 16 December, 2009 at 15:42