Un posto dove appendere il cappello

di Lorenzo Cairoli

26 October 2009

Britian’s most haunted village ‘cancels Halloween’

Pluckley, nella contea del Kent, vanta un singolare primato: è il villaggio più infestato di tutta l’Inghilterra. Singolari, anche i suoi parassiti. Fantasmi, mica pidocchi. Secondo il ‘Guinness World Records’ i fantasmi che infestano Pluckley sono 12, ma la gente del posto ne conta 4 in più. C’è il poltergesit dispettoso del Black Horse Pub. C’è il fantasma della venditrice di crescione che adorava fumare la pipa e bere gin distesa sul ponte del Pinnock Bridge e che una sera, più ubriaca del solito, fece rotolare la sua pipa nella cesta del crescione e morì arsa dalle fiamme. C’è il fantasma del maestro, impiccatosi a scuola. C’è il fantasma dall’urlo lancinante, un’operaio che perì inghiottito dalle fiamme della sua fornace. C’è il fantasma del bandito crocifisso a un albero. C’è insomma, in tema di entità, l’imbarazzo della scelta. Eppure questa Disneyland del soprannaturale non ha proprio nulla di inquietante. Al contrario, è l’epitome del classico villaggio inglese: belle case, un grazioso ufficio postale, il pub, la macelleria – rinomata in tutta la contea per i suoi spezzatini di cervo – e un cimitero bomboniera. E intorno, paesaggi idilliaci e mosaici di campi, brughiere e frutteti che ‘The Darling Buds of May’, una fortunata serie televisiva degli anni novanta in cui recitava anche una Catherina Zeta Jones alle prime armi, fece conoscere a tutti gli inglesi. Ma ogni anno, specie la notte di Halloween, Pluckley diventa meta di pellegrinaggio di un turismo barbarico e incivile. Un’ordalia di amanti del dark, satanisti, ghost-hunters, teppisti da stadio assedia Pluckley col pretesto del trick ‘r treat, mettendo sossopra il villaggio. Le comitive fanno bisboccia fino all’alba costringendo gli abitanti a un’indesiderata notte bianca, senza contare le devastazioni, i muri del paese deturpati da graffiti, i botti da capodanno, le deiezioni selvagge, i vandalismi nel cimitero. Così quest’anno Pluckley bandirà Halloween. Niente più ghost-tours, barbecues, maiali arrosto, padiglioni della birra, luna park. Solo poliziotti di ronda e gli abitanti barricati in casa. In fondo, meglio essere infestati da poltergeist e da fantasmi, che non da un’orda di disumani.

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