Purtroppo per ‘Repubblica’ l’Iran non è Berlusconi

Avere dei nuovi video diventa sempre più difficile. E alla difficoltà aggiungete la complessità (e a volte l’impossibilità) di verificare se sia realmente materiale inedito. Spesso sono video dello scorso fine settimana, riciclati, rinominati, ricicciati, giornalisticamente di nessuna rilevanza. Così ho deciso di scartare tutto il materiale video che passa in questi giorni in rete. ‘Repubblica’ non sa più a cosa appigliarsi per restare sulla notizia. Ha provato col diario di una studentessa iraniana che ha tutta l’aria di un nom de plume che condensa in una paginetta 24 ore di twitts. Ha provato con Joan Baez che canta in farsi il suo sostegno ai rivoltosi. Adesso dà ampio risalto ai video dei raid della polizia, casa per casa. Come fosse l’evento del momento. Mentre il sottoscritto questo video l’ha passato il 23. ‘Repubblica’ è un quotidiano formidabile. Basta vedere con quale tigna ha messo alle corde Berlusconi. Cose da americani. Cose da ‘Washington Post’. Ma la sua copertura della crisi iraniana, nonostante la diretta, ha lasciato parecchio a desiderare.


